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DI IMPOSSIBILE NON C’È NIENTE di Andrea Vitali

Recensione di Fabiana Pranzo



Nella casa di riposo Vistalago di Bellano dimorano personaggi illustri come Babbo Natale, Santa Lucia, Santa Claus, la Befana, il Topino dei denti e la Cicogna. Una residenza magica per illustri immortali che non sapendo più rispondere alle richieste ultratecnologiche dei bambini, sentendosi quindi ormai inutili e superati, hanno deciso di abbandonare la loro missione e andare in pensione. Tutti hanno una loro stanza adeguata ai loro stili di vita; Babbo Natale, per esempio, ha una camera che sembra il polo nord, è talmente fredda che ha anche la neve. La Vistalago è gestita da quattro suore, anch’esse immortali. La direttrice, suor Suprema, avrà poco più di duecento anni e con la sua grande esperienza riesce a mandar avanti la casa di riposo senza troppi problemi, anche se gli ospiti hanno tutti esigenze diverse e soprattutto caratteri non del tutto compatibili tra loro. Babbo Natale e la Befana, per esempio, non vanno proprio d’accordo. Un giorno arriva una lettera per Babbo Natale; è di un bambino, Gelso, che gli chiede di salvare il bosco davanti casa sua. Un bosco dove i pupazzi di neve durano giorni e le fragole sono belle, ma insapore. Un posto dove Gelso va a giocare con i suoi amici Melo e Pero. Il bosco rischia di essere abbattuto per far spazio a delle case. Babbo Natale è dubbioso, ma poi le renne lo convinceranno a fare qualcosa. Lui con l’aiuto di tutti gli altri ospiti della casa di riposo faranno di tutto per rendersi utile per accontentare il piccolo Gelso. Una favola dolce ed ironica allo stesso tempo, che fa sognare e divertire i grandi quanto i piccoli. Una favola che nella sua semplicità racconta che di impossibile non c’è niente, proprio come cita il titolo; se si è  uniti e solidali verso gli altri si può affrontare tutto anche quello che per un singolo individuo è impensabile affrontare. Una divertentissima storia, quindi, con una grande morale. Una lettura che si presta bene sia alle letture della buona notte che per un momento di piacevole relax. Un libro adatto prevalentemente nel periodo natalizio, ma per chi ama lo spirito natalizio questa lettura è perfetta anche negli altri periodi dell’anno. 


DI IMPOSSIBILE NON C’È NIENTE di Andrea Vitali
Ed. Salani Editore

Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico di Luis Sepùlveda

Recensione di Fabiana Pranzo


Mix è un gatto dalla pelliccia nera sulla schiena e bianca sul petto; ha gli occhi gialli e il profilo greco. Mix è il gatto di Max, un bambino che vive a Monaco di Baviera. I due cuccioli crescono inseparabili. Quando Max diventa grande va a vivere da solo, ma con lui si porta Mix. Col passare degli anni Mix diventa vecchio e cieco, ma il loro legame è talmente forte che Max si prende cura di lui, non sposta nulla in casa così da permettere al vecchio gatto di muoversi comunque liberamente in casa. Durante l’assenza del padrone, Mix fa amicizia con un topolino messicano che vive sull’ultimo scaffale della libreria. Il topo diventerà gli occhi del gatto e entrerà a tutti gli effetti nella famiglia come parte integrante. Una bellissima favola. L’autore, Luis Sepùlveda, si è ispirato alla sua esperienza, Mix infatti era realmente il gatto di suo figlio Max e vivevano realmente a Monaco di Baviera. Una storia dolcissima per raccontare cos’è veramente l’amicizia, il rispetto e l’amore verso le persone care, che sia un rapporto tra persone, tra animali o tra animali e persone. Sepùlveda in questo libro ci spiega che la diversità e le difficoltà non sono nulla davanti alla forza della vera amicizia.
Un libro che vale la pena leggere a tutte le età, bellissimo da grandi, ottimo per la lettura della buona notte.


Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico di Luis Sepùlveda
Ed. Guanda

STORIA DI UN CANE CHE INSEGNÒ A UN BAMBINO LA FEDELTÀ di Luis Sepùlveda

Recensione di Fabiana Pranzo

La storia che viene raccontata da Sepùlveda in questo libro si ispira alla tradizione orale della Gente della Terra. Degli uomini in viaggio perdono il cucciolo di cane lungo il sentiero, viene così trovato quasi in fin di vita da un giaguaro che lo alleva come se fosse suo figlio. Il cane impara molto dal giaguaro; quando il giaguaro si sente sicuro della crescita del suo nuovo amico, lo condurrà al villaggio della Gente della Terra. Qui viene accolto da un vecchio che lo alleva perché diventi il compagno fedele di suo nipote Aukaman. Il bambino e il cane crescono insieme per nove anni, poi però degli uomini cattivi venuti da lontano cercano di distruggere il villaggio, e si portano via il cane. Da quel momento il povero cucciolo cresce nel dolore, non dimentica però il bambino e appena può farà di tutto per ritrovarlo e metterlo in salvo. Questo libro racconta a mò di favola, l’amicizia, la lealtà e fedeltà verso le persone care e il dolore, la sofferenza, non solo fisica, per la lontananza da queste persone. Una favola che differisce dagli altri libri di Sepùlveda per la narrazione dettagliata dei momenti dolorosi più che di quelli lieti e per un finale non totalmente felice,  forse a voler meglio sottolineare che questa favola deriva da una storia che veniva raccontata oralmente ai bambini dagli anziani della Gente della Terra. Un modo per far comprendere meglio concetti come il pericolo, la cattiveria, ma anche la fedeltà verso gli amici. Lo stile inconfondibile di Sepùlveda rende comunque piacevole questa lettura. Un libro che vale la pena leggere ed adatto a tutte le età. Proprio per la sua diretta derivazione dalla tradizione orale, questa favola si  presta benissimo alle letture per la buona notte.


STORIA DI UN CANE CHE INSEGNÒ A UN BAMBINO LA FEDELTÀ di Luis Sepùlveda
Ed. Guanda


LA STRANA BIBLIOTECA di Murakami Haruki

Recensione di Fabiana Pranzo



Un ragazzino entra in biblioteca per riconsegnare dei libri e prenderne altri, il bibliotecario però gli comunica che non possono essere presi in prestito, ma possono essere letti in loco, così lo accompagna in sala lettura. Fin qui nulla di insolito se non fosse che la sala lettura è lontanissima dal resto della biblioteca, per giunta in uno scantinato freddo e buio; una sala lettura che sembra una prigione. Da quel momento in poi il ragazzino cercherà di scappare.  Un libro piccolo, ma sufficientemente spaventoso capace forse anche di allontanare i ragazzi dalle biblioteche, almeno che non siano amanti di fiabe misteriose e allora la passione per i libri potrebbe decisamente aumentare a dismisura. Quello che racconta a mò di paurosa fiaba  non è altro che il grande potere che ha la lettura di liberarci dalla prigione della ruotine quotidiana, dalla infelicità, ma anche un modo per esorcizzare le nostre paure. Tutto questo Murakami Haruki lo racconta con parole semplici, ma estremamente avvincenti, capaci di coinvolgere totalmente i ragazzi tra i 12 e i 14 anni, grazie anche alle illustrazioni di Lorenzo Ceccotti che rendono ancora più inquietante la storia. Un libro decisamente non adatto ai bambini, perfetto invece per gli adolescenti e perché no anche dagli adulti.


LA STRANA BIBLIOTECA di Murakami Haruki
Ed. Einaudi

" IO NO!...o forse sì " di David Larochelle

Recensione di Fabiana Pranzo

Un bellissimo libro questo di David Larochelle, leggero e divertente, ma allo stesso tempo profondo e toccante, adatto perfettamente ad un pubblico di giovani adulti, come ad un  pubblico adulto.
Racconta i dubbi e le difficoltà che deve affrontare un adolescente nello scoprire la sua identità. Un ragazzo che deve in primis accettare la sua omosessualità per poi scoprire che gli altri fanno meno fatica di lui ad accettarla.
La scrittura particolarmente fluida permette di immedesimarsi nel protagonista con estrema facilità.
La struttura della pagina è costruita in modo tale da rendere rilassante la lettura, grazie all’utilizzo della forma grafica studiata ad hoc per chi ha difficoltà di lettura e apprendimento.
A mio parere trovo questo libro adatto anche per una lettura scolastica, ottimo per affrontare le tematiche della discriminazione, della diversità, dell’omosessualità e della sessualità, ma anche semplicemente per aiutare gli adolescenti nel loro percorso di ricerca della propria identità e della scoperta di sé.
Un libro che ho assaporato pagina dopo pagina. Un romanzo che, alla fine, dispiace dover lasciare.  
Ve lo consiglio!

" IO NO!...o forse sì "   di David Larochelle
Biancoenero Edizioni